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Al centro del Mediterraneo

 
Vulcano è l'isola più meridionale dell'arcipelago delle Eolie. Separata da Lipari da un sottile braccio di mare, rimane un gioiello di rara bellezza, dalla natura autentica che si manifesta attraverso la vegetazione lussureggiante, le fumarole, la piscina con i fanghi in prossimità del porto, le esalazioni di zolfo e il ribollire delle acque calde vicino alla spiaggia di levante. Il Vulcano, la cui cima può essere raggiunta dagli appassionati di trekking, domina l'isola, sorvegliandola come un attento custode.




Vulcano

La prima delle sette sorelle

Vulcano, l'antica Terasìa (calda) fu ribattezzata Hierà (sacra) per via del culto di Efesto, dio del Fuoco.

I Romani considerarono Efesto il Dio Vulcano, così la ribattezzarono con il nome di Isola di Vulcano. Per secoli questo territorio meraviglioso fu scosso da violente esplosioni, tanto da incutere timore e rispetto agli antichi. Le continue eruzioni la resero ricca di zolfo e di allume che divennero la sua ricchezza. Una forte eruzione tra il 1880 e il 1890 distrusse e svuotò l'isola definitivamente fino al periodo tra le due guerre mondiali che vide l'intero arcipelago ripopolarsi definitivamente fino ai giorni nostri.




Le Terme

All'attuale fossa del fango sono attribuiti una serie di effetti benefici. Attorniata da numerose fumarole, si presta per una terapia inalatoria del tutto naturale. Gli effetti benefici di questo trattamento sono doppi: coadiuvante nella cura delle malattie respiratorie, eccezionale per la cura del viso e del corpo. Un secondo momento terapeutico è costituito dal "bagno di calore" che agisce in profondità sulle strutture osteoarticolari. A questo scopo sono disponibili numerose rudimentali cavità scavate nella sabbia o nel tufo, simili a "stufe", con fondo sabbioso caldissimo e umido. Il trattamento con calore umido è utile per tutte le affezioni articolari degenerative con blocco parziale o totale delle articolazioni.